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Technological transfer

Progetto PRISMA

Ufficio di Innovazione Tecnologica (UIT) - Progetto PRISMA

Progettazione e realizzazione di controllori per CCD con applicazioni nel campo del monitoraggio terrestre a grande campo e alta risoluzione

Idea di Base

Con l’avvento dei nuovi telescopi di grandi dimensioni che prevedono l’utilizzo sul piano focale di centinaia di rivelatori, si è fatta sempre più pressante l'esigenza di avere un elevato grado di integrazione dei componenti analogici e digitali che costituiscono il controllore elettronico, in modo da avere maggiore compattezza, minori consumi ed elevata affidabilità.

In diversi osservatori astronomici di tutto il mondo sono attualmente in corso studi per la realizzazione di camere fotometriche con grandi campi di vista equivalenti a mosaici con più di 200 CCD (vedi foto 1).

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Foto 1: Assemblaggio di un mosaico di 40 CCD da utilizzare come rivelatore di piano focale del telescopio Franco-Canadese di 4 m installato alle Hawaii

 

Per pilotare un gran numero di CCD, utilizzare componenti elettronici commerciali comporterebbe un ingombro elevato ed una moltitudine di collegamenti che pregiudicherebbero l’affidabilità dell’intera camera.

Disporre di un chip analogico del tipo ASIC che integra in se tutte le funzioni necessarie per il condizionamento dei segnali video CCD e di un circuito elettronico integrato del tipo programmabile detto FPGA ad elevatissima scala di integrazione (ovvero costituito da miliardi di transistori) che può sostituire circuiti elettronici complessi, non solo risolve i problema della gestione di molti CCD ma può essere utilizzato con grande profitto nel caso di singoli CCD sia per applicazioni scientifiche che commerciali, in quanto riduce il consumo, gli ingombri e ne aumenta l'affidabilità.

L’obiettivo principale è stato quello di coniugare la ricerca astrofisica con la crescita tecnologica di imprese e realtà industriali del Mezzogiorno.




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